Quattro amiche alla scoperta della Milano sotterranea

Quando la mia amica ed ex coinquilina pugliese chiama, non posso non rispondere! Conosciuta durante i miei studi a Firenze e trasferitasi da poco a Milano, mi scrive per propormi una rimpatriata, all’insegna dei vecchi tempi, con le tre amiche “fiorentine” di sempre. Ed eccomi sul treno regionale, pronta a trascorrere due splendide giornate in loro compagnia, sabato 9 e domenica 10 aprile.

Sappiamo che Milano è in grado di offrire molteplici opportunità di svago e di divertimento, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui le giornate sono così lunghe e soleggiate. Noi, però, abbiamo deciso di esplorare i sotterranei della città, approfittando dell’apertura temporanea dell’Albergo diurno Venezia, chiuso dal 2006 dopo dieci anni di abbandono. Dal 2015 è oggetto di restauro e valorizzazione, ma intanto è possibile visitare i suoi interni che ospitano, tra l’altro, una serie di installazioni di arte contemporanea. Progettato dall’architetto Piero Portaluppi, è un centro servizi funzionale ed elegante di 1200 mq, realizzato tra il 1923 ed il 1925 e situato al di sotto di Piazza Oberdan. Ospitava i bagni pubblici della città, i negozi di barbiere, l’area manicure e l’area pedicure, un deposito bagagli e altri servizi utili ai viaggiatori. Conserva ancora il suo antico fascino e con gli arredi originali e le decorazioni ti catapulta indietro nel tempo, facendoti viaggiare tra le meraviglie dell’Art Déco.

Corridoio ingresso dell'Albergo diurno Venezia a Milano
Ingresso dell’Albergo diurno Venezia – Milano

Non appena entrate, si è aperto davanti a noi un lungo corridoio sui cui lati si trovano diverse porte chiuse. L’atmosfera che si respirava era abbastanza inquietante, dato anche lo stato di degrado; la sensazione provata ricordava molto il film “Shining” di Kubrick. La visita si svolge attraversando una serie di stanze da bagno e si conclude nel salone che ospitava tutti gli altri servizi. L’area delle Terme è separata dal grande salone attraverso una bellissima porta di legno al di sotto della quale è possibile scorgere la data “1925”.

Pavimento Art Déco Albergo diurno Venezia a Milano
Dettaglio della pavimentazione

Varcata la soglia, si aprono sia sul lato sinistro sia su quello destro le diverse piccole salette che conservano ancora tutti gli arredi e i decori: le poltrone da barbiere, i lavandini, le piastrelle, gli specchi…una carrellata di oggetti che emanano ancora l’antica atmosfera del primo ventennio del Novecento. Nonostante la moltitudine di persone, la visita è stata abbastanza agevole ed emozionante, soprattutto perché era possibile toccare con le proprie mani la maggior parte degli oggetti esposti. Inoltre, i volontari del FAI, posizionati in diverse zone, erano sempre pronti e disponibili a rispondere alle domande dei visitatori, tutti incuriositi come noi.

Servizi ai viaggiatori Albergo diurno Venezia a Milano Piazza Oberdan
Spazi riservati ai servizi per i viaggiatori
cassa prezzario Albergo diurno Venezia a Milano Piazza Oberdan Art Déco
Cassa con prezzario dell’Albergo diurno Venezia

Durante la nostra visita, e per tutto il week-end dall’8 al 10 aprile, era esposta l’installazione d’arte contemporanea dell’artista inglese Sarah Lucas dal titolo “Innamemorabiliamumbum” con sculture, interventi sonori e performativi che rievocavano il tema centrale del corpo e di tutto ciò ad esso legato, concentrandosi soprattutto su quelli che sono gli stereotipi femminili e maschili.

Arte contemporanea a Milano Sarah Lucas Fondazione Trussardi Albergo diurno Venezia
Installazioni dell’artista Sarah Lucas all’interno dei negozi di barbiere 

Addentrandosi tra i diversi spazi, gli arredi originali erano accompagnati da water deformi in materiale plastico, calze di nylon, colate viniliche…ciò che mancava, purtroppo, era una presentazione testuale dell’installazione,  non consentendo dunque al visitatore di cogliere pienamente il messaggio che l’artista voleva trasmettere. Infatti, per capire meglio la natura ed il senso della mostra, ho dovuto cercare su internet, a visita conclusa, le informazioni sull’artista e sul suo progetto.

Sarah Lucas Fondazione Trussardi Albergo diurno Venezia a Milano
Installazioni dell’artista Sarah Lucas all’interno dei bagni

Il posto merita sicuramente di essere visitato, quindi vi consiglio di approfittare delle aperture straordinarie e gratuite offerte dal FAI; basta semplicemente prenotare via mail ed avere un po’ di pazienza perché le richieste sono molte.

Questo articolo è stato scritto da Marilina


Albergo diurno Venezia

Aperture straordinarie (rivolte a tutti) con prenotazione obbligatoria sul sito del FAI:

dal 5 marzo al 24 aprile: 10.00 – 18.00

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