Omaggio a Gae Aulenti

È raro vedere in mostra il lavoro di un architetto contemporaneo. I disegni e i modelli dei suoi progetti non sono di certo come le grandi opere d’arte che siamo abituati a vedere esposte nelle gallerie. Infatti, escludendo gli appassionati, il lavoro di un architetto risulterebbe poco comprensibile e difficilmente fruibile.

Sala espositiva mostra su Gae Aulenti a Torino
Una delle sale espositive della mostra

Questo non è il caso dell’Omaggio a Gae Aulenti, una mostra allestita a Torino nella Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli (16 aprile – 28 agosto 2016).

Importante architetto italiano del XX secolo, Gae Aulenti ci ha lasciato un ricco e variegato patrimonio artistico, oggi conservato presso l’Archivio Gae Aulenti di Milano, che attraverso questa mostra possiamo in parte conoscere. I suoi progetti, infatti, spaziano dal design all’architettura, dalla scenografia agli allestimenti fino alla riqualificazione urbana. Da subito abbiamo intuito il leitmotiv della mostra, il cui obiettivo è raccontare la figura di questo architetto poliedrico, esplorando anche il suo lato più intimo e personale. “Non sono una collezionista ma ho raccolto negli anni le cose che mi incuriosivano”, con questa frase siamo state accolte prima di entrare nella mostra e già queste poche parole sono riuscite a farci capire quale sia stata la personalità di questa donna, non solo architetto ma anche lettrice, fumatrice, viaggiatrice e nonna.

Fotografie vita privata e lavoro di Gae Aulenti
Alcuni scatti della vita di Gae Aulenti

Il percorso espositivo, suddiviso in sale tematiche, permette di comprendere i diversi ambiti della sua attività professionale, alternando elaborati grafici e immagini del suo lavoro a scatti e ricordi di vita privata. Molti sono stati gli elementi che abbiamo apprezzato: siamo rimaste estasiate davanti alla poltrona Sgarsul e alle lampade Pipistrello e Re Sole; ci siamo “perse” nella pianta del progetto di illuminazione della casa detta “del collezionista”; ci ha incuriosito tantissimo il quadro con dediche regalatole dai suoi colleghi e, infine, ci siamo lasciate trasportare dalle foto e dagli scatti rubati durante il suo lavoro e la sua vita privata.

Poltrona Sgarsul disegnata da Gae Aulenti
Il design e gli showroom – Poltrona Sgarsul
Lampade pipistrello di Gae Aulenti Torino Pinacoteca Agnelli
Il design e gli showroom – lampade

Ad attirare particolarmente la nostra attenzione è stato il progetto di riqualificazione di Piazzale Cadorna a Milano. Di questo intervento sono stati inseriti alcuni disegni, qualche fotografia ed un modellino della scultura realizzata da Oldenburg e Van Bruggen. Quale messaggio volevano tramettere l’architetto e i due artisti inserendo al centro della piazza questa scultura, che riproduce un ago, un filo ed un nodo? Questa è la domanda che ci siamo poste e, non trovando risposta all’interno della mostra, una volta tornate a casa abbiamo iniziato a spulciare una monografia su Gae Aulenti. “Ricucire” è il concetto chiave e l’obiettivo dell’intervento era riconnettere i vari elementi della piazza allo spazio circostante. Come per il progetto di Piazzale Cadorna, le didascalie di tutte le opere esposte ci sono sembrate troppo striminzite e poco esaustive. Infatti, non siamo sempre riuscite a cogliere appieno il significato e l’idea del progetto esposto, il suo contesto e le collaborazioni di Gae Aulenti con altri artisti.

Progetto di Piazzale Cadorna a Milano
L’architettura – progetto di riqualificazione di Piazzale Cadorna a Milano
Ago, filo e nodo di Oldenburg e Van Bruggen Mostra Gae Aulenti Torino
L’architettura – Ago, filo e nodo

A parte questa piccola nota negativa, la mostra nel complesso è molto interessante e vi consigliamo di andare a vederla, vi permetterà di scoprire uno dei personaggi di maggior rilievo della cultura architettonica italiana.

Prima di andar via, siamo tornate a far visita alla Collezione permanente della Pinacoteca Agnelli, con le sue 25 straordinarie opere che non ci stancheremo mai di rivedere. Si parte dalla Venezia settecentesca di Canaletto e Tiepolo, passando per l’impressionismo di Renoir e Manet, fino ad arrivare al Novecento con Matisse, Picasso e Modigliani. Un vero e proprio “scrigno” dal quale si può godere anche di una vista suggestiva.

Collezione permanente della Pinacoteca Agnelli a Torino
Matisse – Pinacoteca Agnelli

Omaggio a Gae Aulenti  16 aprile – 28 agosto 2016

Orari:

Da martedì a domenica: 10.00/19.00

Chiuso il lunedì

www.pinacoteca-agnelli.it

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