Steve McCurry alla Venaria Reale

Il mondo della fotografia ci affascina molto, in particolar modo quando dietro uno scatto c’è una storia che racconta culture, tradizioni, disagi, mondi diversi dal nostro.

“Il Mondo di Steve McCurry”, una mostra esposta alla Reggia di Venaria dal 1° aprile fino al 25 settembre 2016, è stata, dunque, per noi un’occasione imperdibile per conoscere più da vicino uno dei maggiori esponenti della fotografia contemporanea.

Mostra_SteveMcCurry_VenariaReale_Torino_Piemonte.jpg
Allestimento della mostra fotografica

Oltre 250 fotografie sono esposte nella Citroniera della Reggia, in un percorso espositivo molto suggestivo: lunghi tendaggi di un grigio perla sui quali sono stati sistemati molti dei più importanti scatti del fotografo americano, alternati a video-interviste e documentari. Compresa nel biglietto, l’utile audioguida con la descrizione, molto breve ma esaustiva ed esposta direttamente da Steve McCurry, di alcune delle sue fotografie. Mentre si osserva lo scatto, si viene catapultati nel luogo e nel tempo in cui lo stesso è stato realizzato: è possibile capire come e perché la foto è nata, quali emozioni e quali messaggi l’autore intendeva trasmettere, come è stato studiato l’ambiente affinché si arrivasse al risultato finale.

Fotografia soldato Steve McCurry Mostra Venaria Reale Torino
Un soldato durante la guerra in Afghanistan

L’esposizione si apre con una prima sezione in bianco e nero dedicata alla guerra in Afghanistan tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta del Novecento, per poi proseguire con una serie di scatti a colori rappresentativi dei sui viaggi in giro per il mondo: dall’India al Vietnam, all’Etiopia, al Giappone, agli Stati Uniti, all’Italia. Foto-ritratti profondi che raccontano la vita quotidiana e il vissuto di uomini, di donne e di bambini. Scatti rubati, attraversando luoghi e osservando paesaggi suggestivi, incontrando gente di paesi lontani mentre vive la propria quotidianità e compie i propri rituali. Lo stesso autore dichiara: “Io amo fotografare per strada, mi piace girare per le strade di una città e lasciare che il mio occhio venga catturato. La capacità di osservazione è l’essenza della fotografia; c’è sempre qualcosa di interessante da notare, qualche pezzo di vita”.

Fotoritratti mostra fotografica Steve McCurry Torino
Foto-ritratti di ragazzi appartenenti a diverse etnie

Siamo rimaste particolarmente colpite da alcuni di questi scatti e da come sono stati inseriti nell’allestimento. Tra tutti, due foto che ritraggono due bambini, poste una di fronte all’altra: una mostra un bimbo peruviano con una pistola – forse giocattolo – puntata alla tempia, l’altra un neonato in un ospedale indiano. Due foto toccanti e particolarmente commoventi, soprattutto se viste insieme, che ci hanno lasciate letteralmente senza parole.

Fotografia bambino con pistola Steve McCurry mostra Venaria Reale
Bambino peruviano con lacrime agli occhi e pistola in mano
Neonato indiano fotografia Steve McCurry mostra Venaria Reale Torino
Neonato indiano in ospedale

Le tematiche affrontate dal fotografo americano sono molto diverse: dalla guerra, alla povertà, alle emergenze ambientalistiche, ai semplici momenti di vita quotidiana. Come la suggestiva foto che ritrae una mamma ed un figlio mentre dormono su un’amaca e un serpente che giace sul pavimento. Il fotografo ha potuto appurare, successivamente, che in Cambogia – paese dove è stato realizzato lo scatto – i serpenti sono animali domestici e vivono in casa insieme agli uomini. Ascoltando la descrizione della foto abbiamo compreso, inoltre, che non solo Steve McCurry era rimasto incuriosito da questa strana convivenza, ma era stato colpito dalla somiglianza tra la pelle del rettile ed i colori e le forme che disegnano l’abito della donna.

Fotografie Steve McCurry progetto Tierra Lavazza Mostra Venaria Reale
Fotografie scattate per il progetto Lavazza “Tierra”

La parte centrale della mostra è dedicata agli scatti del progetto Lavazza “¡Tierra!”, un progetto di responsabilità sociale realizzato in collaborazione con la nota azienda produttrice di caffè. Ripartire dalla Terra, questo era il senso dell’iniziativa, raccontando il mondo del caffè e tutto ciò che sta dietro ad esso. L’obiettivo primario era assicurare un supporto economico ai territori coinvolti nella produzione di caffè e alle loro comunità agricole, contribuendo al miglioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro. A spiegare lo sviluppo e gli obiettivi di tale progetto, delle video interviste trasmesse su schermo, a nostro avviso però troppo lunghe e scomode da seguire – non ci sono delle sedute che agevolino l’ascolto. Inoltre, se si arriva a video iniziato bisogna attendere che questo ricominci da capo per poter cogliere appieno il messaggio. Affiancare una didascalia riassuntiva ci avrebbe sicuramente permesso di capire il tutto in maniera più immediata e veloce, lasciando la possibilità a chi avesse voluto di approfondire l’argomento, ascoltando e guardando il documentario.

La mostra termina con una video proiezione intitolata “Le massime di Steve McCurry”, un elenco di 5 importanti suggerimenti che l’artista propone ai giovani fotografi e che spiegano il segreto del suo successo:

  1. Circondatevi delle persone giuste
  2. Limitate le giornate di viaggio, non sprecate tempo. La storia va trovata subito e “attaccata”.
  3. “Più della meta conta il viaggio”: non limitate gli scatti alla destinazione, fotografate durante il tragitto che vi porta alla meta
  4. Prendete parte alla conversazione. Siate testimoni degli eventi e raccontateli
  5. Seguite la vostra passione, coinvolgetevi in qualcosa che vi piace

Senza alcun dubbio la mostra è molto coinvolgente ed emozionante, gli scatti sono spettacolari e lasciano senza parole. Tuttavia, il numero delle foto esposte è veramente cospicuo, facendo protrarre la visita per almeno due ore – noi, da un certo punto in poi, abbiamo evitato di soffermarci su tutte le foto spiegate dall’audioguida perché la visita era diventata davvero stancante!

Fotografie Steve McCurry mostra Venaria Reale Torino Piemonte
Alcune fotografie presenti nella mostra

Il percorso, inoltre, non è dei più agevoli, innanzitutto per la posizione delle foto, alcune poste troppo in alto ci hanno costrette a stare spesso con il collo piegato all’insù, e poi per la numerazione delle foto, collegata all’audioguida, non così immediata: spesso ci siamo ritrovate a dover tornare indietro per riprendere il percorso esatto.


Il mondo di Steve McCurry  1 aprile – 25 settembre 2016

Orari:

da martedì a venerdì: 9-17

sabato e festivi: 9-19

Lunedì chiuso

www.lavenaria.it

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