Il Forte di Exilles

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C’è chi ama la fotografia, chi il design, chi una mostra di arte contemporanea; Alessandro, invece, ha un debole per i forti o più in generale per le costruzioni militari.  Quando decidiamo di passare una giornata fuori Torino, spesso ci ritroviamo a visitare antiche costruzioni fortificate come il Forte di Exilles.

A poco più di un’ora di macchina da Torino, Exilles (la cui pronuncia non è francesizzata, ma si legge proprio così come è scritto) si trova in alta Val di Susa, vicino al confine francese.

Il Forte di Exilles è visitabile solamente nei mesi estivi – da giugno a settembre –  durante i quali vengono organizzati anche numerosi eventi dedicati alla musica, all’arte, al cinema e alla letteratura (qui il calendario completo dell’estate 2017).

Giunti ad Exilles verso l’ora di pranzo, ci siamo fermati a mangiare qualcosa nel ristorante La Quadriglia, uno dei pochi aperti di domenica (abbiamo visitato il Forte il 25 settembre 2016, in un periodo in cui l’affluenza dei turisti era molto bassa). Nascosto all’interno di un vicoletto, ci è sembrato quello che potesse soddisfare la nostra voglia di qualcosa di buono per il pranzo della domenica. Prevedendo già di degustare qualche bontà locale, ci siamo invece dovuti accontentare di un tagliere di formaggi e di un primo di penne al ragù di noci, un po’ scotte e annegate nell’olio. Forse abbiamo sbagliato la scelta dei piatti ma, a mio avviso, è stata una delusione totale! Come digestivo abbiamo voluto provare un liquore alla lavanda: colore ammaliante, sapore… meglio sorvolare!

Liquore alla lavanda-Ristorante La Quadriglia-Exilles-Torino-Piemonte-Blog arte Torino
Digestivo alla lavanda

Finito di pranzare siamo usciti subito dal ristorante, il Forte ci stava aspettando!

Il Forte di Exilles è una costruzione veramente suggestiva e di grandissimo impatto visivo. Si trova su di un’altura e si può accedere passando per l’antica strada – facilmente percorribile ma in leggera salita – o prendendo un ascensore che porta direttamente all’interno della fortezza, nel cortile del cavaliere.

L’ingresso è gratuito ma, come ci viene detto, alcune zone sono accessibili solo con visita guidata.

Rampa Reale-Forte di Exilles-Forte militare-Torino-Blog arte Torino-Piemonte
Rampa Reale

Optando per la salita a piedi lungo la rampa reale, siamo entrati nella fortezza superando il primo ponte levatoio – in totale nel forte ce ne sono tre – e abbiamo iniziato a salire seguendo un percorso a tornanti.

Il primo nucleo di questa costruzione militare risale al 1155 ma nei secoli subì diverse modifiche strutturali e di ammodernamento. Verso la fine del Settecento, però, venne raso al suolo dai francesi e solo tra il tra il 1818 e il 1829 il forte fu ricostruito nell’assetto odierno dal Re di Sardegna, tornato in possesso dei suoi territori. Per la sua posizione vicina al confine con la Francia, Exilles si trovò, nel corso dei secoli, alternatamente sotto al dominio piemontese del Ducato di Savoia e quello francese del Delfinato.

Stemma del Delfinato-Forte di Exilles-Exilles-Val di Susa-Torino-Blog Arte Torino
Stemma della provincia del Delfinato

Arrivati nel cortile del cavaliere abbiamo chiesto informazione per la visita guidata. Esistono due opzioni di visita, la prima più breve al costo di 4 euro e la seconda, la più completa, al costo di 8 euro. Scelto di acquistare la visita più lunga, mentre aspettavamo che partisse il tour, abbiamo iniziato a gironzolare per il grande cortile di forma trapezoidale, entrando nella cappella dedicata al beato Amedeo di Savoia, ormai sconsacrata. Una sala quadrangolare abbastanza grande, con un altare addossato alla parete tra due colonne in finto marmo. Priva di qualsiasi decorazione, ad eccezione del timpano esterno sopra la porta d’ingresso, in questo locale sono state appese alcune foto dei primi del Novecento che mostrano, con tutto il fascino del bianco e nero, scene di vita all’interno del Forte.

Cortile del Cavaliere-Forte di Exilles-Val di Susa-Fortezza Militare-Torino-Blog arte Torino
Cortile del Cavaliere
Fotografia dell'orchestra del Forte di Exilles-Cappella del Beato Amedeo di Savoia-Forte di Exilles-Torino-Piemonte-Blog Arte Torino
Fotografia dell’orchestra del Forte di Exilles – Cappella del Beato Amedeo di Savoia

Alle 16 è iniziato puntuale il nostro tour. La guida, un simpatico signore originario di Exilles, ha iniziato a raccontarci la storia del Forte, portandoci subito nel sottotetto della costruzione, per condurci poi su di un piccolo terrazzo da dove è possibile ammirare un bellissimo paesaggio.

Forte di Exilles-Val di Susa-Panorama-Alpi-Torino-Blog Arte Torino
Vista sulla valle da una delle terrazze del Forte

Abbiamo proseguito la visita scendendo al primo piano dove vi erano gli uffici e l’alloggio del governatore e le stanze dei militari, luoghi ormai privi di qualsiasi arredamento.

Camerate-Stanze dei militari-Forte di Exilles-Blog Arte Torino-Piemonte-Val di Susa
Corridoio con le stanze dei militari

Il giro, però, ha iniziato a farsi più interessante nel momento in cui siamo scesi nei sotterranei. Qui si trovavano le celle dei prigionieri – le famose Galere – dove venivano rinchiusi, a seconda del periodo, condannati per reati comuni, condannati per reati militari e, durante la Prima Guerra Mondiale, prigionieri di guerra austriaci. La nostra guida ci ha raccontato delle condizioni disumane in cui vivevano questi prigionieri: le celle erano luoghi freddi, privi di finestre e di qualsiasi altra fonte di luce, dove i carcerati avevano una vita media di 3 anni per via delle pessime condizioni igienico-sanitarie e per i duri lavori che erano costretti a fare.

Cortile delle Galere-Prigioni-Forte di Exilles-Torino-Piemonte-Blog Arte Torino
Cortile delle Galere

Inoltre, una leggenda vuole che fra le fredde mura della struttura fosse stata incarcerata, durante il regno del Re Sole Luigi XIV, la famosa Maschera di Ferro.

Lasciate le galere, la guida ha iniziato a ricondurci verso il punto di partenza, facendoci però prima vedere le stalle, la polveriera e mostrandoci il punto più antico del Forte rimasto ancora in piedi, risalente al Seicento.

Il Forte di Exilles è un sito ricco di storia, un luogo affascinante ma anche un po’ spettrale. E a renderlo ancora più interessante è stata sicuramente la nostra guida che, per circa un’ora e mezza, ci ha condotto lungo un percorso ben articolato, senza farci mai annoiare, raccontandoci diverse storie e aneddoti legate al Forte e al paese di Exilles.

Forte di Exilles-Exilles-Val di Susa-Fortezza Militare-Blog Arte Torino-Piemonte-Torino
Forte di Exilles – mura esterne

Che dire, una bellissima domenica all’insegna della cultura!

Questo articolo è stato scritto da Valentina


Forte di Exilles

 

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